II dopo il martirio

Vite o cactus?

figlio 1, figlio 2 o Figlio 3?

Al centro della parola di Dio di ieri c’è l’immagine della vigna.
Tra la vigna e il Signore, però, leggendo il profeta Isaia, si scopre che c’è un rapporto particolare,
simbolico, molto profondo di affetto. La vigna è il frutto di un amore particolare, intenso, continuo
che il Signore ha esercitato per piantare, coltivare e proteggere la sua vigna.
È chiaro che questa vigna di cui si parla, è il mondo, il popolo di Israele, la chiesa, la nostra parrocchia,
ma sei anche tu, siamo noi, perché il Signore ama e cura tutte le sue creature con un amore unico,
particolare.
In questo momento di silenzio quindi, come vigna del Signore, prova a renderti conto di tutto quanto
il Signore ha fatto per te nella tua vita, ai suoi interventi, al suo lavoro instancabile per fare in modo
che tu potessi rispondere con frutti buoni, dolci, inebrianti, proprio come la vite.


Dai un nome a questi gesti di amore particolari che Signore ti ha dimostrato.
Di fronte a questo amore ora puoi domandarti se tu hai risposto alle aspettative del tuo creatore.
Cosa si aspettava da te?
Quali frutti hai dato?
Di che qualità?
La tua vita è ricca di grappoli gustosi che danno gioia a chi li
raccoglie intorno a te oppure sei come la vite arida, acerba,
immatura di cui il Signore si lamenta e rimane deluso.
Prova a elencare tutte le cose belle che hai realizzato finora
che in fondo non sono altro che una risposta all’amore del
Signore.
Forse tante volte la nostra vita potrebbe assomigliare a un
cactus che contiene sì dell’acqua al suo interno ma le spine
scoraggiano chiunque voglia abbeverarsi.
Forse tante volte anche la tua vita è un po’ arida e chiusa in sé
stessa.
Il Vangelo poi sposta la riflessione sulla missione dei Figli nel
lavorare nella vigna, per aiutare il padrone nel suo lavoro
Se ci pensi bene il Signore chiede anche a te di aiutarlo nel
coltivare la vigna, il Signore ha bisogno di te, della tua generosa disponibilità.
A ciascuno di noi il Signore chiede di assumersi una responsabilità anche nei confronti degli altri
perché possano fare frutto.
Qual è la tua risposta?
Sei il primo figlio che non vuole impegnarsi per gli altri ma poi si pente e si butta dentro.
O sei il secondo figlio che per farsi vedere dice di fare qualcosa ma poi non lo fa o finge di impegnarsi
solo per fare bella figura?
Sarebbe bello se riuscissimo ad essere come il terzo Figlio che non viene citato nella pagina del
Vangelo e cioè il Figlio Unigenito, Gesù che ha detto sì e ha fatto quello che il Padre gli aveva chiesto.
Puoi domandarti allora quanto tu fai per far maturare non solo i doni che ci sono in te ma anche per
aiutare gli altri a coltivarli impegnandoti nella comunità.
Di fronte a Gesù Eucarestia, segno della vera obbedienza e della particolare vicinanza e amore del
Padre per noi, guarda alla tua vita e magari impegnati a potare la tua vigna. Quante foglie inutili ci
sono nella nostra vita!
Se hai bisogno un giardiniere puoi rivolgerti a qualche sacerdote che trovi qui in chiesa a pregare con
te, mandato dal Signore nella sua vigna che è la nostra comunità.